CODICE ETICO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO AI SENSI D. LGS 231/01

 CODICE ETICO

Educazione, lealtà e correttezza rappresentano i valori etici e i principi fondanti dell’F.C. Sporting Desenzano Ssdrl, dalla quotidiana applicazione dei quali deriva la nostra credibilità ad ogni livello, sportivo ed amministrativo.

L’F.C. Sporting Desenzano crede nell’importanza sociale del calcio, quale strumento di formazione, educazione, integrazione ed aggregazione, e crede fortemente nella necessità che l’etica costituisca strumento imprescindibile per orientare i comportamenti dei propri organi sociali, dei dirigenti, dei dipendenti e dei calciatori.

La conoscenza ed il rispetto del Codice Etico da parte di tutti coloro che operano con e per l’F.C. Sporting Desenzano costituisce la base per il raggiungimento degli obiettivi condivisi, dentro e fuori dal campo.

Da ciò l’importanza del Codice Etico e la necessità che i principi e i valori in esso contenuti siano conosciuti, condivisi ed applicati quotidianamente ad ogni livello, come patrimonio comune, sul quale fondare la nostra crescita individuale e collettiva.

Il Consiglio Direttivo

 

INDICE

  1. Introduzione
  2. I destinatari del Codice Etico
  3. I valori etici generali e fondamentali
  4. I principi etici di comportamento

4.1.Principi a tutela del gioco del calcio e dell’ordinamento sportivo

4.2. Principi a tutela dell’individuo

4.3. Principi a tutela della collettività

4.4. Principi a tutela dei rapporti economici

  1. Il sistema disciplinare e sanzionatorio
  2. L’adozione e diffusione del codice etico

 

  1. INTRODUZIONE

Il presente Codice Etico, approvato dal Consiglio di Amministrazione della Società contiene i valori generali di natura etica che, insieme alle prescrizioni legali, regolamentari e contrattuali, rappresentano le indicazioni che devono uniformare i comportamenti ad ogni livello.

La Società riconosce che l’osservanza di principi di comportamento basati su valori etici sia di fondamentale importanza per la propria crescita sportiva, economica e reputazionale.

La Società crede nell’importanza della funzione sociale dello sport in generale ed in particolare del gioco del calcio, quale strumento di formazione, educazione, integrazione e aggregazione dei singoli individui. Nello svolgimento delle attività della società, la stessa riconosce e diffonde i valori che permeano le normative promanate dalle istituzioni dell’ordinamento sportivo quali CONI, FIGC e LND.

La Società si propone di costituire esempio di lealtà, correttezza e probità nel mondo del calcio, pertanto ripone il massimo impegno nella tutela e nello sviluppo della propria immagine e reputazione – ad esempio attraverso la promozione e la partecipazione ad iniziative di solidarietà, formazione ed integrazione sociale – e richiede altrettanto alle proprie risorse.

Consapevole dell’importanza che la condotta dei calciatori, degli allenatori, degli accompagnatori, dei dirigenti e, più in generale di tutto il personale riveste nella salvaguardia della propria immagine, la Società richiede che tali soggetti mantengano in ogni occasione un contegno eticamente e professionalmente irreprensibile. Per contro si impegna a garantire il pieno rispetto della personalità e della professionalità dei propri collaboratori e la valorizzazione degli stessi nell’organizzazione e nello svolgimento delle proprie attività, favorendo un clima di rispetto reciproco e rifiutando qualsiasi comportamento potenzialmente lesivo della dignità individuale.

I calciatori rappresentano l’immagine pubblica del F.C. Sporting Desenzano e pertanto gli stessi devono collaborare alla diffusione dei valori cui la stessa si ispira. Essi rappresentano un modello per le nuove generazioni e sono esposti al giudizio dell’opinione pubblica, impegnandosi al rispetto e alla diffusione dei valori fondamentali della società con il loro comportamento dentro e fuori dal campo di gioco. Ciò comporta che tutte le dichiarazioni rilasciate – sia nel corso di interviste ufficiali agli organi di stampa che a titolo privato tramite i propri profili sui diversi social network – debbano essere ben ponderate e tengano in considerazione le conseguenze che ne possono derivare ad essi stessi ed alla società di appartenenza.

Gli stessi calciatori rappresentano altresì il punto di riferimento e di ispirazione per i giovani che si approcciano al mondo del calcio e per gli stessi devono offrire un esempio moralmente ed umanamente ineccepibile.

La Società, consapevole del fatto che una sana crescita dei propri calciatori rappresenta un obiettivo fondamentale presta particolare attenzione alla corretta gestione ed organizzazione del settore giovanile, avendo particolare riguardo al rispetto degli obblighi morali ed educativi degli allenatori, dei preparatori e di tutti i soggetti coinvolti in attività che prevedano il contatto e la prossimità con i giovani calciatori.

L’attività calcistica del settore giovanile è organizzata in modo tale da garantire che le strutture adibite e il personale preposto allo svolgimento delle attività, agonistiche e non, siano idonei in relazione all’età ed alle necessità dei giovani calciatori.

In particolare la Società educa i calciatori ai valori dell’amicizia e del rispetto reciproco, sia nei confronti dei compagni che degli avversari ed ancor più dei direttori di gara e loro collaboratori, promuovendo il fair play, valore fondamentale ed imprescindibile cui deve ispirarsi l’attività agonistica di tutte le rappresentative.

Il F.C. Sporting Desenzano assicura che lo svolgimento delle attività agonistiche avvenga nel rispetto delle regole, rifiutando ogni qualsivoglia comportamento che possa potenzialmente alterare e modificare il normale svolgimento della competizione e la regolarità del risultato, e ad ogni modo ricusare ogni tipologia di scommessa ad esso interconnessa.

La Società si impegna attivamente nella lotta contro il doping e nel contrasto di qualsiasi forma di violenza fisica e verbale, sfruttamento, abusi e molestie, atteggiamenti rispetto ai quali non verrà applicata la minima tolleranza. La Società si impegna pertanto a contrastare ogni discriminazione basata su diversità personali o culturali o fondata sul sesso, sulla razza, sulla religione, sugli orientamenti sessuali e di pensiero. Sono inoltre fortemente condannate tutte le esternazioni che costituiscano forme di discriminazione territoriale o etnica. Chiunque si renderà protagonista di simili comportamenti verrà immediatamente espulso e segnalato agli organi federali ed allee competenti autorità. Rispetto a tali comportamenti la società si costituirà parte civile negli eventuali conseguenti atti processuali.

La Società condanna ogni forma di violenza, dentro e fuori il campo da gioco.

I calciatori devono mostrare rispetto per l’avversario, per i direttori di gara e loro collaboratori oltre che per le regole, evitando simulazioni di falli o provocazioni nei confronti degli avversari.

Il principio della non violenza e della lotta ai comportamenti discriminatori deve essere condiviso e diffuso anche nei rapporti con i propri tifosi. Pertanto i calciatori, gli allenatori ed i dirigenti sono tenuti ad evitare ogni qualsivoglia incitamento al compimento di atti violenti e/o aggressivi ed a promuovere un tifo sano e privo di connotazioni discriminatorie o, comunque, offensive nei confronti dei giocatori e dei tifosi avversari, oltre che della terna arbitrale.

Per tali motivazioni la Società è attivamente impegnata nella promozione di eventi ed iniziative contro la violenza e la discriminazione attraverso l’organizzazione di attività, interventi ed incontri pubblici con i calciatori, i dirigenti, i tecnici sportivi volti alla sensibilizzazione dei propri tifosi e dell’opinione pubblica in genere.

La Società si impegna a rispettare le normative e i provvedimenti emanati dal CONI dalla FIGC dalla LND e dai loro organismi e a diffondere una cultura societaria ispirata ai principi di correttezza e buona fede nelle attività agonistiche e nei rapporti con i soggetti esterni. Per garantire ciò risulta fondamentale la costruzione di un sistema di controllo interno che preveda il coinvolgimento di tutte le funzioni aziendali allo scopo di assicurare il rispetto delle norme e delle procedure aziendali.

Il Codice Etico (di seguito anche il “Codice”) è stato elaborato al fine di tradurre i valori etici in principi di comportamento, che i destinatari dello stesso sono tenuti a seguire nella conduzione delle proprie attività, sia sportive che amministrative.

I principi etici di comportamento, contenuti all’interno del presente documento, caratterizzano pertanto l’attività della Società e guidano l’organizzazione aziendale, nel senso di dare un’indicazione programmatica a natura vincolante.

La scelta adottata dalla Società è stata quella di affiancare a valori etici di portata più ampia e generali, un insieme di principi etici che meglio rispondano alle specifiche prescrizioni contenute nel D. Lgs. 231/2001 e nell’art. 7, comma 5, dello Statuto della FIGC.

Il Codice Etico è dunque strutturato in una prima parte contenente i valori etici generali e fondamentali, seguita dai principi etici di comportamento relativi ai singoli interessi che la Società si impegna a tutelare.

 

  1. I DESTINATARI DEL CODICE ETICO

Sono destinatari (di seguito i “Destinatari”) del Codice Etico della Società e si impegnano al rispetto del contenuto dello stesso:

  1. Gli amministratori e i dirigenti della Società (cosiddetti soggetti apicali);
  2. I dipendenti e i tesserati (cosiddetti soggetti interni sottoposti ad altrui direzione);

In forza di specifica accettazione o in forza di apposite clausole contrattuali possono essere destinatari di specifici obblighi per il rispetto del contenuto del Codice Etico i seguenti soggetti esterni (di seguito i “Soggetti Esterni”):

  1. I procuratori sportivi dei calciatori;
  2. I collaboratori, i consulenti e in generale i soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo;
  3. I fornitori e i partner (anche sotto forma di associazione temporanea di imprese, comprese le società di somministrazione di lavoro nonché di joint-venture); nella misura in cui essi operino per conto o nell’interesse della Società nell’ambito delle aree di attività individuate come sensibili.

Il rispetto dei principi contenuti all’interno del Codice Etico è un dovere morale dei Destinatari al fine di perseguire gli obiettivi aziendali secondo i valori fondamentali dell’integrità, della trasparenza, della legalità, dell’imparzialità e della prudenza, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale.

In particolare, agli stessi Destinatari viene chiesto di:

  1. Conformare i propri comportamenti a quanto previsto nel Codice Etico;
  2. Informare immediatamente l’Organismo di Vigilanza di eventuali violazioni dei principi etici di comportamento, non appena essi ne vengano a conoscenza;
  3. Richiedere, qualora siano necessarie, interpretazioni o chiarimenti sui principi etici di comportamento definiti di seguito.

 

  1. I VALORI ETICI GENERALI E FONDAMENTALI

Nel raggiungimento dei propri obiettivi, la Società riconosce i seguenti valori etici generali e fondamentali, vincolanti per i Destinatari:

  1. Integrità: le attività sono gestite in maniera professionale e responsabile, al fine di dirimere le situazioni in cui possono manifestarsi potenziali conflitti, assicurando che i comportamenti siano caratterizzati da onestà, moralità e correttezza e come tali siano percepiti. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono chiamati a mantenere un comportamento ineccepibile, dentro e fuori dal campo, e devono evitare simulazioni di falli di gioco o infortuni che possano trarre in inganno l’arbitro o i suoi collaboratori;
  2. Trasparenza: nei rapporti interni ed esterni alla Società che si intrattengono con i diversi interlocutori è garantito l’impegno a fornire informazioni chiare, complete, tempestive e veritiere sulla società e sulle attività sportive e non svolte dalla stessa. Per questo motivo, ad esempio, anche al di fuori delle ipotesi in cui l’ordinamento federale imponga l’obbligo di denuncia, i calciatori sono chiamati a riferire al Team Manager eventuali richieste anomale di cui siano stati destinatari;
  3. Legalità: i comportamenti sono vincolati, nella fase di decisione e di attuazione, nel pieno rispetto delle procedure interne, di tutte le norme vigenti, nazionali ed internazionali. I comportamenti dei destinatari devono inoltre ispirarsi alle normative emanate dalle istituzioni sportive nazionali ed internazionali. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono tenuti a conformare il proprio comportamento alle regole di gioco e alle decisioni e ai provvedimenti dell’arbitro;
  4. Imparzialità: le decisioni e i comportamenti sono attuati nel pieno rispetto delle caratteristiche personali di ognuno, incentivando e premiando l’integrità ed il senso di responsabilità, rispettando le diversità e ripudiando ogni possibile discriminazione in base ad età, stato di salute, sesso, religione, razza, opinioni politiche e culturali, nonché condizione personale o sociale. Per questo motivo, i calciatori, dentro e fuori il campo di gioco, devono mantenere un contegno responsabile, tollerante e rispettoso sia nei confronti dei compagni che degli avversari, indipendentemente dall’origine etnica o territoriale degli stessi;
  5. Prudenza: le attività sono gestite con piena consapevolezza dei rischi e con l’obiettivo di una sana gestione degli stessi; ciò si concretizza in comportamenti prudenti, soprattutto quando dalle proprie azioni e decisioni possa risultare un danno alle persone e alle cose; in particolare la società presta particolare attenzione alla gestione dei rischi inerenti il settore giovanile, volte alla formazione e alla continua crescita e maturazione dei giovani calciatori. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono tenuti ad evitare ogni parola, gesto o esultanza che possa, anche solo potenzialmente, costituire un segno di incitamento della tifoseria, propria o avversaria, al compimento di atti violenti o discriminatori o, comunque, recare offesa ad altri soggetti;
  6. Lealtà: le decisioni e i comportamenti sono attuati tenendo conto dei propri doveri e degli impegni assunti, assicurando fedeltà alle istituzioni e ai loro rappresentanti e uniformando la propria condotta ai principi e ai valori che devono ispirare l’attività sportiva e tutte le attività ad essa correlate. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono chiamati ad evitare esternazioni che possano essere ritenute offensive o comunque lesive della dignità e del decoro delle istituzioni sportive e dei loro singoli esponenti;
  7. Correttezza: le decisioni e i comportamenti tendono al raggiungimento dei più elevati standard etici e morali, e sono attuati in modo tale da non discostarsi dalle regole e dagli usi dell’ordinamento sportivo, mantenendo sempre un contegno educato e riguardoso delle persone, delle istituzioni e delle indicazioni dalle stesse promananti. Per questo motivo, ad esempio, i calciatori sono tenuti al rigoroso rispetto del c.d. fair play e, a prescindere dalla posizione in classifica e dal raggiungimento degli obiettivi, devono comunque garantire il massimo impegno in ogni gara e/o competizione.
  8. Probità: le attività sono gestite con onestà, operando secondo la logica della rettitudine morale e della propria integrità; in particolare le decisioni ed i comportamenti non subiscono condizionamenti di alcun genere e vengono assunti nell’interesse prioritario della società e mai del singolo. In nessun caso il perseguimento dell’interesse o del vantaggio della Società può giustificare una condotta non etica oppure non onesta, ovvero illecita.

 

 

  1. I PRINCIPI ETICI DI COMPORTAMENTO

Nel raggiungimento dei propri obiettivi, la Società riconosce come vincolanti per i Destinatari, i seguenti principi etici di comportamento suddivisi in base alla tipologia di interesse che gli stessi intendono tutelare.

 

4.1. PRINCIPI A TUTELA DEL CALCIO E DELL’ORDINAMENTO SPORTIVO

I Destinatari, ciascuno in ragione del proprio ruolo e responsabilità, devono:

  1. Contrastare i fenomeni di violazione ed inosservanza dei precetti comportamentali previsti e sanzionati dal Codice di Giustizia Sportiva, e dalle normative in materia di FIGC e LND;
  2. Promuovere la gestione e l’organizzazione degli eventi sportivi, anche in relazione alle norme sull’ordine e sulla sicurezza degli impianti sportivi e degli spazi adiacenti agli stessi;
  3. Assicurare e garantire il corretto svolgimento degli incontri sportivi, sia in ordine ai comportamenti dei tifosi e dei soci del Club, sia in relazione alla genuinità dei risultati e delle condizioni fisiche dei calciatori e dei tecnici;
  4. Contrastare, impedire ed arginare i fenomeni inerenti l’effettuazione di scommesse aventi ad oggetto i risultati delle competizioni sportive;
  5. Contrastare ed assicurare la prevenzione dell’utilizzo di sostanze dopanti, dell’uso prolungato e dell’abuso di farmaci e medicazioni che possa comportare assuefazione o generare malattie professionali;
  6. Assicurare e promuovere comportamenti corretti, trasparenti e collaborativi nei rapporti con gli organi inquirenti e con l’autorità giudiziaria sportiva.

 

4.2. PRINCIPI A TUTELA DELL’INDIVIDUO

I Destinatari, ciascuno in ragione del proprio ruolo e responsabilità, devono:

  1. Assicurare e promuovere la tutela della salute e dell’integrità fisica delle persone, in quanto beni fondamentali dell’individuo;
  2. Impegnarsi a fornire un posto di lavoro salutare e sicuro ai propri dipendenti, allenatori, calciatori, personale sanitario e parasanitario, clienti, fornitori, collaboratori e a chiunque sia presente negli uffici e negli impianti sportivi di pertinenza della Società, con particolare cura nella prevenzione degli incidenti, delle malattie professionali e nella minimizzazione dei rischi;
  3. Ricercare il miglioramento continuo delle prestazioni di sicurezza e salute, stabilendo obiettivi e traguardi periodicamente riesaminati, mirati in particolare alla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali;
  4. Impegnarsi a rispettare la legislazione ed i regolamenti vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro, le prescrizioni e gli accordi volontari sottoscritti, cooperando con le istituzioni, gli enti territoriali e le organizzazioni industriali;
  5. Assicurare e promuovere la tutela della libertà individuale e della dignità come beni fondamentali attraverso i quali si estrinseca la personalità;
  6. Contrastare e reprimere il verificarsi di fenomeni discriminatori in ambito sportivo e lavorativo che possano dare origine a gravi stati d’ansia e altre patologie correlate allo stress;
  7. Assicurare e promuovere il responsabile e rispettoso sviluppo delle singole personalità dei giovani calciatori, contribuendo a creare uno spirito di gruppo in modo da educare i calciatori ad apprendere le regole di vita comune nel rispetto reciproco e in autonomia nella gestione delle singole attività quotidiane;
  8. Rifiutare e impegnarsi a contrastare il lavoro e lo sfruttamento minorile, garantendo adeguato sostegno educativo e psicologico dei giovani calciatori partecipanti alle competizioni e alle altre attività sportive.

 

4.3. PRINCIPI A TUTELA DELLA COLLETTIVITÀ

I Destinatari, ciascuno in ragione del proprio ruolo e responsabilità, devono:

  1. Assicurare e promuovere la tutela dell’ambiente, come bene fondamentale per la collettività, attraverso il continuo miglioramento e la continua ricerca di modalità operative ecosostenibili;
  2. Contrastare i fenomeni di lavoro sommerso e immigrazione irregolare, favorendo l’integrazione e la formazione dei lavoratori stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  3. Contrastare i fenomeni di immigrazione clandestina, assicurando il rispetto del regolare procedimento amministrativo finalizzato al rilascio del permesso di soggiorno;
  4. Assicurare adeguata prevenzione del rischio di infiltrazione criminale e promuovere l’adozione di modalità di valutazione dell’affidabilità dei diversi soggetti (persone fisiche od enti) che hanno rapporti con la Società;
  5. Assicurare adeguata prevenzione del rischio di infiltrazione criminale finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti o dopanti, anche attraverso un’attenta valutazione sull’affidabilità dei fornitori di medicinali e dei soggetti incaricati all’approvvigionamento della farmacia della Società;

 

4.4. PRINCIPI A TUTELA DEI RAPPORTI ECONOMICI

I Destinatari, ciascuno in ragione del proprio ruolo e responsabilità, devono:

  1. Assicurare l’adeguatezza e l’efficacia del sistema amministrativo – contabile, di ausilio a predisporre dati economici, patrimoniali e finanziari accurati e completi, finalizzati ad una rappresentazione chiara, veritiera e corretta dei fatti inerenti la gestione della Società;
  2. Garantire l’istituzione e l’utilizzo di strumenti idonei ad identificare, prevenire e gestire i rischi relativi all’informativa finanziaria, nonché frodi e comportamenti scorretti;
  3. Promuovere ed assicurare il rispetto dei principi di libera concorrenza e di corretto andamento del mercato nella selezione delle controparti contrattuali, nella contrattazione e nella conclusione di operazioni commerciali e di accordi contrattuali;
  4. Promuovere l’esercizio delle pratiche commerciali secondo i principi di buona fede, correttezza e lealtà, tutelando la fiducia riposta nella Società dalle controparti contrattuali e dai consumatori;
  5. Assicurare e promuovere la necessaria confidenzialità delle informazioni regolamentate relative ad emittenti quotati cui si sia eventualmente avuto legittimo accesso, nonché l’utilizzo delle stesse per le sole finalità consentite;
  6. Assicurare adeguata tracciabilità ai flussi finanziari, nel pieno e diligente rispetto della normativa a prevenzione dei fenomeni di riciclaggio; assicurare adeguata collaborazione alle autorità competenti nella prevenzione, nel contrasto e nella repressione dei fenomeni concernenti la contraffazione e la falsificazione di banconote, monete e qualsiasi altro mezzo di pagamento.

 

  1. IL SISTEMA DISCIPLINARE E SANZIONATORIO

In concomitanza con eventuali violazioni del Codice Etico la società si riserva la facoltà di valutare sanzioni funzionali a scongiurare il rischio di reiterazione di comportamenti potenzialmente dannosi per l’immagine del F.C. Sporting Desenzano e per tutti i soggetti aventi relazioni di sorta con la stessa.

 

  1. L’ADOZIONE E DIFFUSIONE DEL CODICE ETICO

Il Codice Etico è adottato con delibera del Consiglio di Amministrazione della Società.

Ogni aggiornamento sarà adottato con successiva delibera del C.d.A.

È responsabilità del Consiglio di Amministrazione assicurarsi che i principi contenuti all’interno del Codice Etico siano comunicati a tutti i Destinatari e siano da questi compresi e rispettati.

I Destinatari sono tenuti a leggere e ad assicurare la piena comprensione del contenuto del Codice Etico. In particolare gli amministratori e i dirigenti della Società hanno la responsabilità di creare una cultura che trovi fondamento nei principi contenuti all’interno del Codice Etico, promuovendo la consapevolezza e incoraggiando l’impegno verso gli stessi.

Consapevole dell’importanza morale rivestita dal presente Codice Etico, l’F.C. Sporting Desenzano intende rendere pubblici e accessibili a tutti i propri valori e principi ispiratori. A tale scopo, il Codice Etico è consultabile sul sito ufficiale della Società.